Come ben sapete questo e’ un blog che, seppure ai suoi esordi, cerca di essere quanto piu’ possibile scientifico. I temi maggiormente trattati sono per lo piu’ quelli legati alla oncologia, alle biotecnologie mediche e alla medicina in generale.
Desidero pero’ parlare ora di una notizia che un paio di giorni fa mi ha fatto estremamente riflettere, e piu’ che legata alla medicina, direi che e’ sicuramente maggiormente legata alla bioetica. Una questione di coscienza insomma. Non mi riferisco all’aborto e ai numerosissimi dibattiti che ruotano intorno.
Mi riferisco invece alla notizia apparsa qualche giorno fa anche sui maggiori quotidiani nazionali.
Un padre chirurgo sarebbe intenzionato ad operare al volto la figlia affetta da sindrome di Down.
Io personalmente, ma ripeto, e’ solamente un mio giudizio personale, ho trovato questa cosa particolarmente agghiacciante.
Ora mi fermo a riflettere e mi chiedo, ma dove stiamo andando?
Veramente pensate che la bambina in un futuro avra’ benefici da questa cosa?
Insomma, mi piacerebbe avere a questo riguardo la vostra opinione.
Aspetto numerosi i vostri interventi ed i vostri commenti.



2 Responses to “Operare il volto di una bimba affetta da sindrome di Down?”  

  1. 1 Laura

    francamente trovo strano che si accetti ormai tranquillamente il desiderio di uomini e donne di tutte le età di modificare grazie alla chirurgia plastica la propria immagine fisica e questo invece sia vissuto come un oltraggio alla natura (patologica) e al paziente.
    mi sembra ipocrita negare che la nostra cultura occidentale privilegia nella relazione con le persone l’aspetto fisico con tutto quel che comporta (moda’ consumismo etc): se in questo vediamo aspetti più o meno negativi, perchè non fare il possibile affinchè nel rapporto con la persona affetta da s Down l’impatto somatico non sia pregiudiziale nell’interazione. Magari per poi pensare tra sè e sè:”però non è proprio così deficitario mentalmente come il suo apsetto fisico lascerebbe pensare..” Sappiamo che il grado di difetto del QI è molto variabile in questi pazienti, perchè non lasciare una chance in più?

  2. 2 oncologiaesalute

    Grazie per il suo intervento Laura! Altri commenti? Forza dite la vostra!

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