Volevo riportarvi questa notizia che ho trovato su Nature Medicine.
Un team di ricercatori guidati dall’italiano Giorgio Inghirami, con la collaborazione del gruppo di Roberto Chiarle, ha scoperto un vaccino in grado di prevenire e contrastare l’oncogene Alk, che caratterizza e contraddistingue le cellule malate del linfoma anaplastico.

Lo studio è stato appena pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica ‘Nature Medicine’.
La ricerca è stata svolta nei laboratori del Cerms dell’ospedale Molinette di Torino, è durato anni e ha portato a iniettare un vaccino a Dna specifico per il gene di Alk in alcune cavie, in seguito trattate con una dose letale di linfoma.
Grazie a questo vaccino i topolini non si ammalavano di linfoma.
Sempre su modelli animali di tumore, i ricercatori hanno sperimentato anche tale vaccino a dna anche come cura.
Il risultato è stato alquanto positivo; gli animali soggetti a chemioterapia che hanno parallelamente ricevuto il vaccino sono guariti nella maggior parte dei casi.

Il linfoma anaplastico è un linfoma relativamente raro. Si contano circa 2.500 malati in Europa e altrettanti negli Stati Uniti.
Recentemente si è scoperto però che l’oncogene Alk è anche espresso in modo errato in circa 5% degli adenocarcinomi del polmone (che colpiscono circa 12 mila persone in Europa), dando il via alla prospettiva di nuove sperimentazioni.
Tra alcuni mesi partirà il primo trial clinico sull’uomo che vedrà unito l’ospedale Molinette di Torino con uno dei centri oncologici più importanti al mondo, il M.D. Anderson in Texas (USA).
Seguiremo se possibile questo trial clinico riportando a tempo debito approfondimenti e relativi risultati.
Nel frattenpo se volete dare una vostra opinione a riguardo e volete confrontarvi vi invito a scrivere sul blog.

Per chiunque sia interessato a leggere l’abstract dell’articolo, questo è il link.